Termoventilatore a parete e termoventilatore da tavolo: differenze, descrizione e info

termoventilatori sono degli apparecchi elettronici utili per riscaldare un ambiente laddove non arriva il termosifone. Si tratta di un dispositivo molto utile da avere in casa per ogni evenienza. In commercio troveremo differenti tipologie di termoventilatori e per scegliere quello più adatto alle nostre esigenze è importante conoscere i vari modelli. Le due tipologie più acquistate sono: il termoventilatore a parete e quello da tavolo.  In questa guida ti illustreremo tutte le differenze e le caratteristiche di questi due prodotti, così da fare chiarezza sulle rispettive funzionalità e per procedere ad un acquisto molto più consapevole. Ma prima scopriamo insieme cos’è un termoventilatore e perché si usa.

 

Termoventilatore: cos’è e a cosa serve

Il termoventilatore è un apparecchio elettrico che si presenta in varie forme e dimensioni. Si tratta di un dispositivo in grado di generare una temperatura calda per riscaldare un ambiente. Viene utilizzato come supporto agli impianti di riscaldamento ma non deve mai essere pensato come un sostituto.

I termoventilatori possono avere delle forme ridimensionate oppure più ingombranti. Il loro peso è sempre minimo e sono dotati di una struttura interna piuttosto semplice. Ma a cosa serve un termoventilatore? Il suo uso può essere variegato e trova campo d’applicazione in varie situazioni.

Innanzitutto può essere utilizzato per riscaldare una casa troppo grande laddove il termosifone non riesca a disperdere il calore in tutte le stanze. Può succedere infatti che alcune camere, disposte in una precisa posizione, risultino più fredde e tendono a scaldarsi meno. L’uso di questo calorifero riuscirà a riscaldare una stanza a perfezione, puntandolo verso di noi.

Altrimenti potrà essere impiegato nelle case di campagna o in quelle abitazioni chiuse per troppo tempo dove non è presente un sistema riscaldante. Il termoventilatore potrà essere utilizzato anche durante la notte, ma bisognerà fare attenzione alla potenza per evitare brutte sorprese sulle bollette.

Questi prodotti potranno essere utilizzati anche nei garage o nei locali chiusi dove dovremo trascorrere del tempo. Il luogo ideale dove posizionare un termoventilatore è sicuramente il bagno. Di mattina infatti, quando siamo ancora avvolti nel torpore notturno, potremo trovare sollievo nel termoventilatore. Questo dispositivo ci accoglierà con una calore naturale così che potremo prepararci in tutta comodità di prima mattina.

Funzionamento interno: caratteristiche

Il funzionamento interno di un termoventilatore, come abbiamo già anticipato nei paragrafi precedenti, è davvero essenziale e facile da capire. Il prodotto è composto da una scocca esterna in forma cubica o a cilindro. Sulla facciata anteriore dispone di una griglia in plastica attraverso il quale passerà l’aria.

Al suo interno possiede una ventola che, quando azioneremo il dispositivo, inizierà a girare e ad effettuare lo scambio tra l’aria esterna e quella interna. Nella parte interna c’è una resistenza incandescente in grado di riscaldare l’aria esterna.

Infatti la ventola risucchia l’aria dell’ambiente esterno e la rigetta verso l’esterno con una temperatura più elevata grazie all’azione della resistenza. Per azionare la ventola basterà premere i pulsanti e, per alcuni modelli di termoventilatori, potremo anche regolare il livello di temperatura e scegliere quello desiderato.

Vari modelli di termoventilatore

Prima di scoprire quali sono le differenze tra un termoventilatore a parete ed uno da tavolo, sarà molto importante classificare i modelli esistenti di calorifero per scegliere la tipologia più adatta a noi. I termoventilatori infatti possono essere da tavolo, da parete oppure a torre.

Il termoventilatori da tavolo ha una dimensione ridotta e può essere posizionato direttamente su alcune superfici, come i tavoli, i comodini o le lavatrici. Inoltre sono ottimi perché possono erogare calore ad altezza media. I termoventilatori da parete invece sono apparecchi da appendere direttamente al muro. Vengono utilizzati soprattutto se si vuole ottimizzare lo spazio presente in una stanza.

Infine ci sono i termoventilatori a torre con una forma che si eleva in altezza. Questi sono molto utili se vogliamo erogare calore in direzione verticale. Inoltre ha una forma molto più elegante e può essere posizionato anche a terra.

Adesso ci focalizzeremo sulle differenze tra il termoventilatore a parete e quello da tavolo.

Termoventilatore a parete: cos’è

Il termoventilatore a parete è uno strumento molto utile se in casa abbiamo degli spazi limitati e non possiamo poggiare il calorifero su un ripiano. Questi dispositivi potranno essere installati in poche mosse sul muro e potranno erogare calore da una posizione ottimale.

Questi modelli hanno una forma molto più grande rispetto alle altre tipologie di termoventilatori. Assomigliano a dei veri e propri condizionatori, quindi hanno una forma a parallelepipedo. Potranno posizionarsi sia in alto che in basso, alcuni potranno anche essere affissi ad altezza media, si tratta dei termoventilatori da bagno.

I termoventilatori che si affiggono sulla parete in alto, hanno una forma oblunga e spesso includono anche una bocchetta per erogare calore in modo più uniforme. Quelli che si posizionano in basso, e quindi a terra, hanno una dimensione più grande e si consiglia di usarli solo se abbiamo spazio in camera.

Termoventilatore da tavolo: cos’è

Il termoventilatore da tavolo ha delle dimensioni molto minori rispetto a quello a parete, questo perché è finalizzato ad essere collocato in luoghi diversi. Questo piccolo calorifero può essere infatti utilizzato in bagno, oppure può essere posizionato sul tavolo per ricevere calore a metà busto.

Può avere una forma cubica o ovale ed ha un filo della corrente sospeso da attaccare non appena dobbiamo usarlo. Dispone di qualche tasto sulla parte superiore ed alcuni modelli sono provvisti anche di un termostato.

Se scegli un termoventilatore da tavolo è perché hai bisogno di un prodotto occasionale che riscaldi la stanza durante situazioni specifiche. Infatti vengono utilizzati soprattutto quando la temperatura del termosifone non è sufficiente e desideriamo avere maggiore calore. Per esempio, può essere usato quando guardiamo la tv sul divano, quando siamo in garage o quando siamo nella casa in montagna.

Questi termoventilatori non sono però molto indicati per rimanere accesi tutta la notte. Questo perché non sono progettati per avere una resistenza continua, quindi si consiglia sempre di tenerlo acceso per poche ore.

Funzionalità e potenza: differenze tra un termoventilatore a parete e uno da tavolo

Un termoventilatore a parete può avere vari tipi di funzionalità, da scegliere sempre in base alle nostre prerogative. Potranno disporre di un timer, per programmare e regolare l’erogazione di calore durante la giornata attraverso un semplice pulsante. Inoltre potrebbero includere un termostato da regolare in base al livello di temperatura che si vuole raggiungere nella stanza.

Da non sottovalutare è anche la presenza della funzione ecologica, quel sistema che garantisce lo spegnimento automatico non appena si raggiunge la temperatura desiderata. I termoventilatori a parete potranno essere provvisti anche dell’impostazione per silenziare il prodotto, indicata per l’uso notturno, di quella per ionizzare l’aria, per tenere sotto controllo le polveri, e della funzione antigelo. 

I termoventilatori da tavolo invece hanno delle funzionalità minori. Avranno meno tasti sulla loro superficie, i modelli più comuni dispongono solo del tasto di accensione e dei pulsanti per regolare la temperatura.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la potenza posseduta dal termoventilatore, dalla quale dipendono anche i consumi sulla bolletta. La potenza è un parametro molto importante perché da essa dipende la velocità del prodotto di riscaldare l’ambiente.

La maggior parte dei termoventilatori a parete ha un range di potenza che va dai 1000 Watt ai 2000 Watt. Troveremo delle tipologie a potenza fissa, a 1000 Watt, i quali consumano molto meno. I termoventilatori da tavolo invece hanno una potenza che si aggira tra i 900 e i 2500 Watt.

Bisognerà sempre tenere a mente che per riscaldare un metro quadrato di stanza servono 90 Watt di potenza, dunque per una stanza da 20 metri quadrati necessiteremo almeno di un dispositivo dalla potenza di 1800 Watt. I prodotti da 2000 Watt possono riscaldare invece fino a 23 metri quadrati di stanza.

Materiali: differenze tra un termoventilatore a parete e uno da tavolo

I materiali di un termoventilatore sono fondamentali perché da essi dipende anche la durata nel tempo del prodotto.

I termoventilatori a parete hanno di solito una struttura interna con un telaio metallico protetto da un rivestimento in plastica. A volte troveremo anche modelli con una sorta di sportello anteriore in vetro. Oltre ai termoventilatori a parete con l’interno metallico, potremo acquistare anche degli ottimi modelli con la resistenza in ceramica, molto più performanti e funzionali.

Anche per quanto riguarda i termoventilatori da tavolo troveremo dei materiali simili. La scocca sarà quasi sempre in plastica, l’interno invece potrà avere sia una resistenza incandescente con il filo di metallo oppure in ceramica.


Laureata in Lingue e Giornalismo sono da sempre appassionata di scrittura e di tecnologia. Con il passare del tempo ho cercato di unire queste due realtà ed ho iniziato a scrivere di dispositivi elettronici e prodotti casalinghi. Da anni scrivo per vari siti dedicati alla casa e molti altri settori. Amo la scrittura in ogni sua forma, da quella giornalistica a quella in ottica Seo. Appassionata di letteratura, sport e cinema, mi impegno ogi giorno per scoprire nuove curiosità da raccontare.

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